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No Pec - No sanzione

Al di là degli allarmistici titoloni sulla stampa specializzata:

Sanzioni fino a 1.032 euro per chi non comunica la Pec
(Il Sole 24 Ore, 29 giugno 2013)

La mancata comunicazione dell'indirizzo Pec da parte delle imprese individuali iscritte in Camera di Commercio comporta la  sospensione dell'iscrizione di qualunque atto al Registro delle Imprese per un periodo massimo 45 giorni.
Trascorso tale periodo, senza che venga comunicato un indirizzo pec valido, la pratica viene respinta e si intende non presentata.

Aumento imposta di bollo dal 26 giugno 2013

Con la Legge 71/2013, di conversione del D.L. n. 43/2013 è aumentata la misura dell'imposta di bollo.

In particolare, le somme stabilite in precedenza, pari ad euro 1,81 e euro 14,62 sono rideterminate, rispettivamente, in euro 2,00 (+ 10,5%) ed in euro 16,00 (+ 9,43%); gli aumenti si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione del Decreto ossia dal 26 giugno 2013.

Per il sottosegretario Giorgetti si è trattato di arrotondamenti....

 

Acconto IMU 2013

Scade lunedì 17 giugno 2013 il termine per effettuare il versamento dell'acconto IMU 2013.
La novità principale è la sospensione del versamento per l'abitazione principale e relative pertinenze.

Detta sospensione cesserà qualora entro il 31.8.2013 non venga approvata la riforma della tassazione fiscale sul patrimonio immobiliare.
Nella malaugurata ipotesi che non si arrivi nei termini a detta riforma, tornerà applicabile la disciplina precedente e sarà dovuta l'IMU anche sull'abitazione principale e le relative pertinenze.

 

 

Detraibili le spese per asilo "primavera"

La Circolare 13/E del 9/5/2013 rispondendo a vari quesiti in materia di spese detraibili ai fini Irpef, ha chiarito che le spese sostenute per il pagamento di rette relative alla frequenza alle c.d. "sezioni primavera" (cioè quelle relative a  bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi) sono assimilate a quelle sostenute per la frequenza agli asili nido e pertanto detraibili ai fini Irpef per un importo fino a 632,00.

In definitiva il risparmio massimo sarà di 120,00 euro.

 

Contribuenti minimi: quadro LM Modello Unico 2013 PF

Nel mod. UNICO 2013 PF è presente il nuovo quadro LM relativo al “Reddito dei soggetti con regime dell’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (Art. 27, D.L. 6 luglio 2011, n. 98)”.
Il nuovo quadro in esame, che si rifà al quadro CM del mod. UNICO 2012 PF presenta, rispetto a quest’ultimo, le seguenti novità:
- applicazione dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali pari al 5% (per i “vecchi” minimi era pari al 20%);
- eliminazione del rigo dedicato all’indicazione delle ritenute d’acconto subite.

L'imposta sostitutiva può essere compensata, fino a concorrenza, da crediti di imposta (p.e. "Riacquisto prima casa").
Non possono essere portate in detrazione le spese detraibili ai fini Irpef (p.e. "Spese mediche", "Spese istruzione").

 

Equitalia: stop ai pignoramenti sul c/c di lavoratori dipendenti e pensionati

Equitalia ha reso noto che dal 23 aprile 2013, non sarà possibile alcun pignoramento sui conti correnti bancari di lavoratori dipendenti e pensionati.

In particolare, è stato precisato che:

  • Equitalia non procederà ai pignoramenti presso gli istituti di credito e presso le Poste per i lavoratori dipendenti e per i pensionati. Tali azioni "saranno attivabili solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico";
  • sarà possibile procedere al pignoramento solamente nel caso il cui il reddito da stipendio o pensione sia pari o superiore a 5.000 euro mensili.

Infatti, ai sensi dell'art. 72-ter, D.P.R. n. 602/1973, il pignoramento dello stipendio o della pensione può essere effettuato qualora lo stipendio sia ancora in carico al datore di lavoro e "in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.500 euro e in misura pari ad un settimo per importi superiori a 2.500 euro e non superiori a 5.000 euro".

Revisione periodica impianti di riscaldamento con IVA al 10%

La Risoluzione dell'Agenzia Entre n. 15/2013 stabilisce che anche per gli interventi di revisione e controllo obbligatori degli impianti privati di riscaldamento  è applicabile l’aliquota IVA agevolata del 10%.

Gli interventi sono configurabili, infatti, tra quelli di manutenzione ordinaria dei fabbricati a prevalente destinazione abitativa.
Pertanto, il consumatore finale a cui è stata addebitata l'Iva 21% in luogo di quella agevolata del 10% potrà richiedere all'impresa che ha effettuato l’intervento la restituzione dell'imposta versata in eccedenza.
L'impresa potrà, a sua volta, presentare eventuale richiesta di rimborso alle Entrate entro il termine biennale decorrente dalla data di versamento dell’imposta in misura ordinaria a condizione che dimostri l’effettiva restituzione del tributo e per un importo pari alla somma restituita.

Non si comprende perchè le imprese possano ottenere la restituzione di quanto versato in eccedenza solo attraverso una richiesta di rimborso anzichè tramite l'emissione di note di variazione IVA (esplicitamente vietate dalla risoluzione al fine di evitare “indebiti arricchimenti”).

Impianti fotovoltaici: confermata detrazione 50% (36%)

L' Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 22 del 2 aprile 2013, n. 22,  ha ribadito che le spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica possono fruire dell'agevolazione del 50% (fino al 30.06.2013), in seguito 36%, prevista dall'art. 16-bis, TUIR.

L'Agenzia Entrate precisa inoltre, che per beneficiare dell'agevolazione in commento è necessario che l'impianto realizzato sia esclusivamente al servizio dell'abitazione dell'utente e con potenza inferiore a 20 Kw.

L'agevolazione è cumulabile con il c.d. scambio sul posto e il ritiro dedicato.

Per fruire della detrazione, oltre al pagamento con bonifico "è sufficiente conservare la documentazione comprovante l'avvenuto acquisto e installazione dell'impianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non è necessaria una specifica attestazione dell'entità del risparmio energetico derivante dall'installazione dell'impianto fotovoltaico".

Comunicazione beni concessi in godimento ai soci: proroga al 15/10/2013

E' arrivata l'attesa proroga del termine per la trasmissione dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari per un corrispettivo inferiore a quello normale.
L'Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento n. 37550 del 25/03/2013 con cui viene ulteriormente prorogato dal 02 aprile 2013 al 15 ottobre 2013.

Il rinvio nasce dall'esigenza di valutare le proposte di semplificazione avanzate dalle associazioni di categoria, con particolare riferimento al tipo di informazioni da comunicare e alle relative modalità di trasmissione.

IMU, sostituzione Irpef per immobili non locati

L'unico elemento "positivo" dell'Imposta Comunale sugli Immobili (IMU) è che, nel caso di immobili non locati (leggi abitazione principale, immobili sfitti, terreni), l'assoggettamento ad IMU sostituisce il reddito fondiario degli immobili in questione ai fini dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali IRPEF.
Magra consolazione direte Voi....
In effetti si tratta di un beneficio limitato che in alcuni casi però potrebbe rivelarsi ben più sostanzioso qualora consentisse al beneficiario, con la riduzione del proprio reddito complessivo, di risultare a carico di altro familiare che potrebbe così usufruire dell relative detrazioni di imposta (per essere considerati fiscalmente a carico è necessari essere in possesso di un reddito complessivo inferiore a 2.840,51 euro).
Il caso più frequente sarà quello della moglie che potrebbe risultare a carico del marito consentendo a quest'ultimo una detrazione Irpef di 690 euro (per redditi fino a 40.000 annui).

 

Contratti di appalto e responsabilità solidale: chiarimenti Circolare 2/E del 2013

Con la circolare 2/E del 1/3/2013, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina della responsabilità nei contratti di appalto /subappalto per i versamenti delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA effettuati dall’appaltatore / subappaltatore.
Le indicazioni maggiormente interessanti contenute nella circolare sono le seguenti:
- la disciplina non è limitata al settore edile;
- la responsabilità solidale non è applicabile ai contratti diversi da quello di appalto/subappalto di opere e servizi (quali a titolo esemplificativo: forniture di beni, contratti d’opera, contratti di trasporto);
- sono esclusi dalla disciplina i privati e i condomini.

Cedolare secca: basta l'opzione in Unico o 730 2012

L’Agenzia delle Entrate, con la Nota del 14.2.2013, è tornata sul tema dell'esercizio dell'opzione per la c.d. "cedolare secca" affermando che i contribuenti che hanno esercitato l’opzione per la cedolare secca nel mod. 730 / UNICO 2012 non sono tenuti a presentare il mod. 69 al fine di confermare la scelta effettuata peril residuo periodo di durata del contratto.
Di conseguenza, qualora un contribuente non abbia presentato il predetto modello non è tenuto a regolarizzare tale situazione mediante la c.d. remissione in bonis (leggi versamento di 258 euro).
Il mod. 69 andrà presentato, alla scadenza del contratto, per rinnovare l’opzione per il periodo successivo di durata dello stesso.
E chi ha pagato i 258 Euro per la remissione in bonis a seguito della circolare 26/E 2012?
Dovrà tentere la strada del rimborso...

Elenco clienti/fornitori 2012: scadenza 30 aprile

Scade il 30 aprile il termine per comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le operazioni Iva effettuate nel corso del periodo di imposta 2012, il c.d. "elenco clienti/fornitori".

Per le modalità operative da seguire si resta però in attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Una delle problematiche ancora da chiarire, rimane quella della possibilità o meno di indicare cumulativamente, cioè in un unico rigo, tutte le operazioni attive e passive effettuate nell'anno con lo stesso cliente/fornitore.

Per chiarire la questione, non rimane che attendere il consueto chiarimento da parte dell'Agenzia delle Entrate che si spera arrivi in tempi utili per poter comunicare correttamente all'ennesima richiesta di dati reclamata dal fisco.

Limiti contabilità semplificata/iva trimestrale

La tenuta della contabilità semplificata da parte di imprese individuali e società di persone e l’effettuazione delle liquidazioni IVA trimestrali sono collegate al conseguimento di un ammontare rispettivamente di ricavi / volume d’affari non superiore a:

- € 400.000 per i soggetti esercenti prestazioni di servizi

- € 700.000 in caso di esercizio di altre attività.


In dettaglio, per l'adozozione della c.d. contabilità semplificata, il riferimento è ai ricavi conseguiti nel periodo di imposta precedente, determinati in base al principio di competenza.
In caso di inizo dell'attività in corso d'anno, detto limite va ragguagliato all'anno solare (es. attività iniziata il 2/7, di un anno non bisestile,: limite ricavi 200.000 per attività di servizi - 350.000 altre attività).
I lavoratori autonomi (professionisti), possono sempre adottare il regime di contabilità semplificata, a prescindere dall'ammontare dei compensi conseguiti nell'anno precedente.

Per l'adozione della liquidazione iva trimestrale, si fa riferimento al volume d'affari conseguito nel periodo di imposta precedente.

 

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